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Biologo Nutrizionista

Percorsi alimentari educativi

RIABILITAZIONE, EDUCAZIONE E INDICAZIONI NUTRIZIONALI…
LA RIABILITAZIONE NUTRIZIONALE

La parola “Dieta” deriva dal greco e significa “stile di vita”. Non è una lista di alimenti da assumere in quantità precise e a orari definiti, ma è il modo di alimentarsi più sano e idoneo per mantenere il proprio organismo in salute. E’ impensabile riuscire a “stare a dieta” per tutta la vita, e chi ci ha provato, ne ha subìto le conseguenze; periodi di dimagrimento alternati a periodi di recupero del peso (fenomeno dello yo-yo o sindrome dell’oscillazione di peso), alterazioni del tono dell’umore durante la restrizione calorica come depressione, irritabilità, ansia... Infatti  la prescrizione rigida di una dieta, tende a far aumentare  l’incidenza degli episodi di “perdita di controllo” verso il cibo, o di episodi di “trasgressione” nei confronti di cibi considerati “proibiti” (con conseguente sensazione di “senso di colpa”); inoltre, le abitudini alimentari costituiscono un elemento assai radicato nello stile di vita delle persone, che non si riesce a modificare con una semplice prescrizione dietetica.

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ADULTI

L’intervento  è indirizzato a tutti coloro che hanno una alimentazione scorretta,  e che  presentano condizioni patologiche quali:

sovrappeso o obesità,
diabete (tipo 1, tipo 2 e gestazionale)
magrezze,
dislipidemie (colesterolo e trigliceridi alti),
sindrome metabolica
ipertensione,
insufficienza renale,
osteoporosi,
disturbi alimentari,
allergie e intolleranze
disturbi gastro-intestinali 

e quelle condizioni fisiologiche quali:
menopausa,
gravidanza e allattamento,
allenamento sportivo,
senilità,
alimentazione vegetariana

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Disturbi Alimentari: Trattamento integrato psicologo-nutrizionista

Il rapporto amore-odio con il cibo, l'eccesso di preoccupazione per la forma fisica, l’alterata percezione dell’immagine corporea, sono tutti sintomi in stretta correlazione con alcuni fattori quali bassa autostima, ansia, sbalzi emotivi, pensieri ricorrenti di tipo ossessivo-compulsivo; se sottovalutato, il rapporto alterato con il cibo può diventare un disturbo vero e quindi compromettere seriamente la salute psicofisica presente e futura.

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BAMBINI IN ETÀ SCOLARE

Per  I bambini sovrappeso o obesi

Al primo incontro … accoglierò tutti i presenti con un gran sorriso e ci presenteremo…faro’ accomodare e ascolterò. Chiederò le motivazioni per le quali la famiglia si è rivolta a me e le motivazioni del soggetto interessato per capire se vi è o meno una concordanza di intenti.   Dopo aver messo a proprio agio tutti e conclusa questa fase preliminare, saranno rilevate: l’anamnesi generale, la storia del peso, i dati anamnestici (peso, altezza, circonferenze) e le eventuali problematiche relative all’alimentazione. Sulla base dei dati rilevati, sarà illustrato il percorso e il tipo di intervento che coinvolgerà tutta la famiglia in termini di obiettivi e comportamenti. Sarà consegnato materiale informativo e sarà descritta la modalità di compilazione del diario alimentare.

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Giovani e cibo. L’Adolescenza

Lo sviluppo umano rappresenta un processo che avanza attraverso delle fasi. Mentre è da sempre riconosciuta la specificità dell’età infantile dall’età adulta, è solo a partire dalla fine del XIX secolo che l’adolescenza giunge ad essere considerata un periodo circoscritto e unico della vita umana, segnato da caratteristiche biologiche e psicologiche peculiari.

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La Dieta mediterranea e la Piramide Alimentare

Verso gli anni 70, studi scientifici hanno permesso di stabilire che, rispetto alle popolazioni di altri paesi industrializzati, quelle che si affacciavano sul Mediterraneo, avevano una aspettativa di vita più lunga e una qualità della vita migliore. La caratteristica comune di queste popolazioni era l’alimentazione, che consisteva in un alto consumo di frutta e vegetali; un  largo consumo di pane e altri cereali soprattutto integrali oltre che patate e fagioli, mandorle, noci e semi; olio di oliva come principale e quasi esclusiva fonte di condimento; abitualeuso di latte e prodotti caseari freschi; molto pesce e poca carne; uova e vino consumato in piccole quantità.
Gli anni sono trascorsi e la letteratura scientifica continua ad evidenziare gli effetti benefici sulla salute di questo tipo di alimentazione. Attraverso frutta e verdura, cereali e legumi, apportiamo all’organismo sali minerali, vitamine, acqua e fibre, oltre che zuccheri e proteine; latte e formaggi sono fonti di calcio;  non eccedendo in carne, si riduce l’apporto di grassi saturi, quelli “cattivi”, mentre con il consumo abituale di pesce, olii vegetali e semi si introducono i grassi essenziali, quelli “buoni”.

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Stile di vita attivo e attività fisica

Il Ministero della Salute sta effettuando campagne di promozione sull’attività fisica in quanto si sta  osservando che  la tendenza alla sedentarietà sia in aumento; muoversi quotidianamente produce effetti positivi sulla salute fisica e psichica della persona.
Gli studi scientifici che ne confermano gli effetti benefici sono ormai innumerevoli e mettono in luce che l'attività fisica: migliora la tolleranza al glucosio e riduce il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2; previene l'ipercolesterolemia e l'ipertensione e riduce i livelli della pressione arteriosa e del colesterolo; diminuisce il rischio di sviluppo di malattie cardiache e di diversi tumori, come quelli del colon e del seno; riduce il rischio di morte prematura, in particolare quella causata da infarto e altre malattie cardiache; previene e riduce l'osteoporosi e il rischio di fratture, ma anche i disturbi muscolo-scheletrici (per esempio il mal di schiena); riduce i sintomi di ansia, stress e depressione.

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La Valutazione della Composizione Corporea: Antropometria E Bioimpedenziometria

valutazione corporea 2L'ANTROPOMETRIA consiste di diverse misurazioni: la misura del peso e dell’altezza rispettivamente con una bilancia con uno stadiometro. Grazie a questi due parametri è possibile calcolare l’indice di massa corporea (BMI-Body Mass Index). Quest’ultimo permette una rapida valutazione del paziente, consentendo di distinguere le varie condizioni (sottopeso, normopeso, sovrappeso, obesità) essendo un buon predittore di mortalità e morbilità per le varie condizioni.

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