Prepariamoci…ad affrontare le prossime festività
Tempo di lettura: 2 minutiCome gestire le imminenti festività Le festività natalizie si avvicinano e con esse arrivano numerosi impegni e inviti, sia di […]
Tempo di lettura: 2 minutiCome gestire le imminenti festività Le festività natalizie si avvicinano e con esse arrivano numerosi impegni e inviti, sia di […]
Tempo di lettura: 2 minutiNel Mese di Maggio, sono stata incaricata dal mio Ordine, come Responsabile Scientifico, di organizzare un Corso per Biologi Nutrizionisti,
Tempo di lettura: 2 minutiPresso l’Università degli Studi di Siena si è costituito un nuovo corso di Laurea Magistrale in Biologia ad indirizzo Biologia
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L’alimentazione gioca sicuramente un ruolo fondamentale nella nostra vita, assicurando la sopravvivenza e il corretto funzionamento dell’organismo, e talvolta contribuendo anche alla cura di determinate condizioni. Tuttavia, può anche essere fonte di disagi o favorire lo sviluppo di malesseri e patologie, alcune delle quali anche gravi, nel lungo periodo. Possono quindi essere molteplici le motivazioni per le quali una persona si rivolge al nutrizionista. Spesso lo fa per ricevere consigli su come migliorare la propria alimentazione, o gestire il peso, o, appunto, affrontare i propri problemi di salute, mentre altri hanno bisogno di supporto per raggiungere obiettivi specifici, come aumentare la massa muscolare o migliorare le performance sportive, o piu’ in generale, per fare scelte alimentari più sane e consapevoli.
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Sono molto orgogliosa e …anche emozionata, nel dare l’annuncio della prossima presentazione della neonata ASSOCIAZIONE CULTURALE BIO INFORMA TOSCANA, una associazione di Biologi, di cui sono uno dei Soci Fondatori e parte del Direttivo, insieme a Michele Pesucci, Cristiano Gabbanini, Francesca Viliani e il nostro Presidente Laura Cutini, che si terrrà presso la sede del nostro Ordine dei Biologi della Toscana e dell’ Umbria, il 24 febbraio alle ore 16:00 in presenza dei rappresentanti dell’Ordine e della nostra Cassa di Previdenza Enpab e di quei Biologi che saranno interessati a farne parte o anche solo curiosi di sapere di cosa si tratta.
Perchè è importante questa presentazione? Perchè è una associazione di Biologi, di Professionisti in vari settori, che, rappresentando gli interessi dei membri e interfacciandosi con gli enti istituzionali, le autorità locali e nazionali, le aziende, i professionisiti, i cittadini puo’ dare concretamente delle opportunità di crescita e di confronto. E’ un’associazione che vuole fornire occasioni di informazione, aggiornamenti normativi e formativi, corsi e seminari o tavole rotonde per aggiornare i membri sulle novità del settore, sulle normative vigenti e sulle migliori pratiche. Attraverso l’Associazione si vuole facilitare la creazione di reti tra i membri, promuovendo opportunità di collaborazione e scambio di esperienze, know-how e risorse.
L’associazione, infatti, secondo le precise parole del nostro Presidente, vuole favorire la ‘cultura’ della cooperazione e creare sinergie tra noi professionisti, discutendo di problematiche collettive anziché di interessi personali, al fine di migliorare la triste smania dell’individualismo, troppo a lungo perseguita dai biologi.
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Qualche giorno fa, a Londra, è stato presentato il rapporto della Lancet Diabetes and Endocrinology Commission, che introduce nuove e fondamentali linee guida per la definizione dei criteri diagnostici per l’obesità. Questo documento segna un passo importante nella comprensione di questa condizione, andando oltre il tradizionale indice di massa corporea (BMI) e il semplice peso corporeo come indicatori di rischio per lo sviluppo di patologie associate.
Un concetto chiave emerso nel rapporto è quello di “Obesità clinica“, definita come una malattia cronica a sé stante, con gravi implicazioni per la salute. Questa forma di obesità è associata a una serie di patologie e alterazioni funzionali che coinvolgono organi e sistemi vitali, come cuore, fegato e reni. L’accumulo eccessivo di grasso corporeo non solo contribuisce a queste disfunzioni, ma espone anche gli individui a complicanze potenzialmente letali, quali infarti, ictus e insufficienza renale. È pertanto fondamentale riconoscere l’urgenza di interventi terapeutici tempestivi.
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L’attività fisica sulla sedia e’ nuovo programma dedicato esclusivamente alle persone anziane, che inizieremo da quest’anno ad artenutrizione, il mio studio in Via Pellas 14 d, a Firenze, grazie al nostro collaboratore, Dott Roberto Papaianni, osteopata e Personal Trainer. Si tratta di un programma specifico e personalizzato di attività motoria posturale e di attività fisica appunto “adattata” alla condizione di partenza della persona anziana, anche con difficoltà motorie e coordinative causate da lievi sofferenze neurologiche cronico-degenerative (come per il morbo di parkinson),
Tempo di lettura: 3 minutiDa qualche anno ho iniziato ad accogliere nel mio staff nuove leve, ognuna con caratteristiche, predisposizioni e formazioni diverse. Attraverso
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Il 4 marzo è il giorno dedicato alla sensibilizzazione e prevenzione dell’Obesità, il “World Obesity Day”. Gli ultimi dati del 2020 confermano che l’obesità colpisce 1 adulto su 6 e 1 bambino su 11 in tutto il mondo. E’ un problema grave, perchè oltre ai problemi metabolici, organici e strutturali di cui l’obesità è responsabile, essa è collegata anche a problemi legati alla salute mentale. E’ quindi importante affrontarla al suo insorgere per evitare l’aggravamnìento di tutte le condizioni e ridurre tutti i fattori di rischio per la salute.
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Sono già alcune settimane che festeggiamo per scambiarci gli auguri di Natale con aperitivi, cene, pranzi, merende e quant’altro…in attesa della cena della Vigilia, che proseguirà per molti con il pranzo di Natale e S. Stefano; per altri i festeggiamenti continueranno ininterrottamente fino al Cenone di San Silvestro e per alcuni addirittura fino all’Epifania e oltre ( ad esaurimento ceste, pacchi alimentari o altro)…
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L’aperitivo oggi è diventato una consuetudine: al termine della giornata lavorativa è un’occasione per incontrarsi, stare in compagnia, rilassarsi chiacchierando, sorseggiando e mangiucchiando qualcosa, magari con un piacevole sottofondo musicale. Sicuramente è un momento che procura benessere a tutti nostri sensi, ma lo è anche dal punto di vista dietetico? È una sana abitudine? Questo è l’argomento che ho trattato nell’articolo di luglio sulla mia Rubrica di Nutrizione su laToscana nuova Luglio 2023
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Questo mese, nella mia rubrica di nutrizione sulla rivista La Toscana Nuova, approfitto per fare chiarezza su marmellata, confettura e composta.
Spesso infatti facciamo confusione fra l’uno e l’altro o li utilizziamo come sinonimi, mentre in realtà sono diversi e dovremmo imparare a conoscerli meglio, per sceglierli e utilizzarli nella nostra alimentazione. Il Decreto Legislativo n. 50 del 20 febbraio 2004 che ne regola la produzione e vendita cosi’ definisce (in sintesi) la confettura e la marmellata:
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L’Ente di previdenza e assistenza dei biologi (ENPAB) , e la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB) hanno proposto un nuovo strumento online per rispondere alle nuove esigenze digitali dei professionisti. Si tratta di uno strumento volto a garantire la possibilità per i clienti di raggiungere i professionisti biologi in base alle specifiche competenze e alle professionalità offerte.
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L’incremento ponderale, la condizione di obesità e sovrappeso, il dismetabolismo, non sono assolutamente fattori indipendenti e la scienza medica non deve limitarsi alla cura del singolo sintomo, piuttosto capire e comprendere la complessità di tali manifestazioni per agire alla base di cio’ che innesca l’insorgenza ed il perpetuarsi delle condizioni patologiche. Lo stile di vita, le abitudini, l’ambiente, il carattere, l’indole, il temperamento, il contesto sociale, sono tutti elementi che possono determinare delle alterazioni sul comportamento alimentare oltre che sullo stato metabolico.
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uno Studio Professionale ma anche una piccola Galleria d’Arte a Firenze
A Rifredi nel quartiere 5 di Firenze, In via Leopoldo Pellas, 14 D/E è presente uno Studio Professionale, unico nel suo genere, artEnutrizione.
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Dopo il mio articolo sul rischio obesità in adulti e bambini che ho pubblicato sulla rivista La Toscana Nuova, segnalo questo articolo scientifico pubblicato sulla rivsita Pediatrics il 30 Agosto 2022 da Francisco B. Ortega e collaboratori.
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Nel mese di maggio di quest’anno l’OMS ha presentato e pubblicato il Rapporto 2022 sull’ obesità. Dal documento emerge che il 59% degli adulti europei e quasi 1 bambino su 3 (29% dei maschi e 27% delle femmine) è in sovrappeso o è affetto dall’obesità. L’ Italia purtroppo primeggia con una distribuzione non omogenea e prevalenza nelle regioni del sud. In Toscana, dagli ultimi dati esaminati (fonte: Okkio alla Salute dati 2019) e’ emerso che il 7% dei nostri bambini e’ obeso e il 21% in sovrappeso.
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Questo mese ho voluto dedicare uno spazio nella rubrica di nutrizione della rivista Toscana Nuova ad un alimento che, soprattutto con il sopraggiungere del caldo, riceve dal nostro palato una considerevole attenzione, il gelato!
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A inizio mese ho curato una presentazione per un evento di formazione scientifica (ECM) indirizzato ai Biologi che si occupano di Nutrizione e Ambiente. Il mio intervento mirava all‘aggiornamento delle attuali conoscenze epidemiologiche, fisiopatologiche, e di intervento di prevenzione e cura su Obesità e DIabete di tipo 2.
L’incidenza, purtroppo in aumento, di Obesità e Diabete di tipo 2 fra la popolazione, ha portato a coniare un termine nuovo, la Diabesity, in quanto una patologia non sembra escludere l’altra e viceversa.
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di Alice Guazzini e Silvia Ciani
Il periodo universitario può essere un periodo critico per i ragazzi perchè può aumentare il rischio di incorrere in cattive abitudini come la scarsa attività fisica, la bassa aderenza alla dieta mediterranea, l’elevato consumo di cibi ricchi di grassi, zuccheri, trash food e alcol. Queste condizioni possono stravolgere lo stile di vita e promuovere un aumento di peso che può persistere in età adulta ed avere conseguenze importanti sullo stato di salute.
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di Alice Guazzini e Silvia Ciani
E’ormai noto da tempo quanto il cioccolato fondente, il cosiddetto “cibo degli dei”, abbia numerosi benefici anche in termini di disturbi dell’umore, agendo attraverso l’asse intestino-cervello. Ma qual è la quantità corretta che permette a questo cibo funzionale di avere degli effetti positivi? A tal proposito è stato pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry, uno studio in cui si afferma che 30 grammi di cioccolato extra fondente 85%, cioè tre quadratini al giorno, possono essere la misura opportuna per permettere a questo cibo divino, di avere effetti sull’umore e farci “raggiungere così la felicità.”
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Oggi come non mai (abbiamo visto e vissuto gli effetti dell’enorme disinformazione e della disomogeneità nella comunicazione riguardo al Sars-Covid 2) occorre che il Biologo metta a disposizione le proprie competenze e si impegni a diffondere e divulgare correttamente le informazioni che riguardano argomenti scientifici. La conoscenza scientifica è a disposizione di tutti, è pubblica, è disinteressata (i principali organi che se ne occupano non sono governativi) ed è guidata dal rigore del metodo scientifico;
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Conduco una rubrica mensile di Nutrizione sul periodico La Toscana Nuova: Questo mese ho voluto centrare l’attenzione su un aspetto poco conosciuto e poco affrontato. Il valore della corretta alimentazione nell’educazione alla vita per le persone con disabilità cognitive. E’ una proiezione piu’ ampia, un progetto esteso di una visione nel tempo di un percorso non fine a se stesso come puo’ essere la dieta, piuttosto saper comprendere quali siano i veri obiettivi, riconoscere i traguardi, circondarsi e farsi circondare di persone volenterose. Buona lettura.
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Ospite su Tv Prato alla trasmissione Parliamoci Chiaro, per parlare di come comportarsi “bene” a tavola a Natale.
Il servizio è stato molto interessante, sia per gli interventi dei vari ospiti che per le interviste fatte sul campo. Qui puoi vedere il VIDEO Posso quindi riassumere il mio contributo cosi’: a Natale è meglio puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità, e , fatta eccezione per coloro che hanno serie e compromettenti patologie, non è necessario fare eccessive rinunce o restrizioni, dopotutto si tratta di un solo pasto. Le regole principali per non esagerare con le calorie comunque sono queste: non eccedere con l’alcool, allontanare il cestino del pane, farsi porzioni piccole per poter gustare tutto, solo un piccolo assaggio di dolce per finire (tenersene magari una fetta per la colazione), evitare la frutta secca oleosa che è molto calorica e preferire quella fresca. Se il pasto è stato piu’ abbondante, basta che il successivo sia piu’ leggero, sicuramente ricco di liquidi e fibre per aiutare la digestione, come una minestra di verdura o una minestrina o dei tortellini in brodo accompagnati da un’ insalata.
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Sta per uscire il mio nuovo articolo del mese di ottobre sulla rivista La Toscana Nuova di cui curo la rubrica del nutrizionista: questo mese ho voluto trattare un tema molto importante, l’alimentazione e la dieta per quei soggetti che non sono usciti indenni dalla malattia Covid-19 o sono ancora convalescenti. Già dopo i primi mesi della pandemia, diverse pubblicazioni scientifiche rilevavano quanto fosse importante garantire i fabbisogni nelle persone in terapia. L’Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione (ANSISA), di cui faccio parte, ha redatto le INDICAZIONI NUTRIZIONALI PER PAZIENTI AFFETTI DA COVID-19, ma numerose sono state le Società Scientifiche che si sono occupate della stesura di linee guida o di indirizzo per la gestione del paziente affetto da Covid-19, come quelle della Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo (SINPE), oppure anche le raccomandazioni del documento congiunto della SINuC-SIAARTI /Società Italiana di Nutrizione Ciinica e Metabolismo per i ricoverati nei reparti di terapia intensiva e sub intensiva, solo per citarne alcune. Dalla lettura dei vari articoli e dei vari documenti, ho stilato un decalogo di norme comportamentali e alimentari affinchè chi si ammala o è in convalescenza possa giovarne…buona lettura.
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In collaborazione con Roberto Miceli prende il via questa nuova rubrica di interessantissime ricette, nata grazie alla passione di Roberto per il suo lavoro, e alla mia voglia di integrare le competenze di Nutrizionista in ambito culinario, con personale esperto del settore, per poter trasmettere le buone norme alimentari nella pratica quotidiana: saranno proposti alcuni piatti, scelti appositamente da me e dallo chef, che saranno valorizzati dal punto di vista nutrizionale, con suggerimenti alimentari per eventuali abbinamenti, e “raccontati” per l’esecuzione da Roberto. Saranno piatti che dimostreranno quanto si puo’ mangiare bene , sano e di gusto al ristorante come a casa…basta solo un pizzico di dedizione e organizzazione…il resto vien da se. Buon appetito con la prima di molte altre!
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Caldo, sole, mare, montagna, viaggi, riposo, divertimento, compagnia… Quest’anno come non mai, questi termini ricorrono spesso come un effettivo e meritato premio ai sacrifici che l’ultimo anno e mezzo di pandemia ci ha costretto a sopportare (lockdown, smart working, didattica a distanza, interruzione degli sport, chiusura dei luoghi pubblici …) peggiorando anche gravemente il nostro stato di salute sia fisica che mentale. Dobbiamo pero’ stare attenti a non esagerare nel concederci svaghi e trasgressioni poiché la voglia di “uscire” e di “star fuori” puo’ portare ad alterare il ritmo sonno-veglia, a farci dormire di meno, ad avere orari non regolari, e conseguentemente a mangiare di piu’ e male, quindi peggiorare il nostro stato di salute.
Questa estate dovrebbe infatti essere l’occasione tanto attesa per prendersi cura di se’ qualora ci fossimo trascurati. Quindi, ben vengano le occasioni sociali, ma all’insegna della sana alimentazione, del consumo moderato di cibo e alcool e del giusto riposo, soprattutto tenendo sotto controllo 3 elementi fondamentali per non avere brutte sorprese sulla bilancia a fine mese: idratazione, regolarità dei pasti e movimento.
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Recentemente ho scritto un articolo sulla rubrica di nutrizione da me curata ne La Toscana nuova-periodico di arte e cultura a proposito del peso e dell’ansia per la prova costume che suscita questo particolare periodo. Condivido con voi il suo contenuto. Buona lettura!
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Il 10 giugno ho realizzato una presentazione/docenza con attribuzione ECM nel ciclo di incontri “i giovedi’ di ENPAB – i wbinar per il rilancio” Il tema trattato è stato il seguente:
La filiera alimentare, dalla produzione delle materie prime, la preparazione dei prodotti fino al suo smaltimento, rappresenta una parte importante nella gestione di un bilancio di sostenibilità.
Il momento storico che stiamo vivendo, a seguito dell’emergenza sanitaria, richiede impegno per accrescere la cultura e la consapevolezza che i sistemi integrati di sostenibilità (dall’ambiente all’economia) siano la garanzia per il futuro.
Interverranno: Laura Cutini, Silvia Ciani, Sonia Croci, Simone Zecca
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La gravidanza è un particolare stato fisiologico nella vita di una donna. Quando dalla porta entra una paziente che è in stato interessante, devo dire che mi suscita sempre una piacevole emozione per le grandi aspettative e il clima di novità e curiosità che si instaura subito. Poi all’anamnesi arrivano tutte le tensioni e preoccupazioni per la salute ( per la mamma ed il nascituro) legate a particolari aspetti della gravidanza; alcuni prevedibili, perchè preesistenti, come lo stato di sovrappeso o la presenza di alcune patologie, altri imprevedibili, quali disturbi, modificazioni corporee, alterazioni metaboliche.