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Biologo Nutrizionista

Alimentazione nella Sindrome post Covid

 Rubrica di Nutrizione su laToscana nuova ottobre2021

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La maggior parte delle persone che si ammalano di Covid-19, sviluppa sintomi lievi o moderati e guarisce senza avere bisogno di cure particolari. Tuttavia, alcune possono sviluppare una forma di malattia molto grave tanto da necessitare di assistenza sanitaria. Finita la fase acuta, alcuni sintomi permangono, e purtroppo, spesso sono invalidanti e duraturi.  Le cause di quella che viene definita la “sindrome post-COVID” sono molteplici, fondamentalmente legate ad una proteina che sta sulle membrane cellulari delle cellule dei polmoni, delle arterie, del cuore, dei reni e dell'intestino che, oltre ad avere un ruolo importante nei processi infiammatori, è anche il punto di accesso per alcuni coronavirus. Poiché i sintomi sono molteplici, insieme al monitoraggio e alle cure mediche, l’alimentazione svolge un ruolo cruciale: per questo sono state redatte linee guida con indicazioni in funzione dello stato di salute e delle sintomatologia (fonte: www.iss.it/rapporti-covid-19)  

 Per garantire la copertura dei fabbisogni energetici e nutritivi, è necessario consumare tutti i pasti previsti nella giornata. Per coloro che presentano difficoltà alla deglutizione, anche a causa della tosse persistente, la consistenza del cibo deve essere morbida e i bocconi piccoli. Per contrastare la mancanza di gusto, dell’olfatto o l’inappetenza, è consigliabile l’uso di spezie varie per insaporire il piatto. Per coprire il fabbisogno in macronutrienti in caso di febbre, debolezza e disturbi gastrointestinali, occorre consumare 2-3 porzioni di cibi ricchi di proteine ogni giorno alternando fonti animali (carne, pesce, uova, formaggi) a fonti vegetali (legumi, soia, tofu) utilizzando allo scopo anche la frutta secca, lo yogurt, il formaggio grattugiato, il latte vegetale fortificato. Le fonti di carboidrati (pane, cereali, pasta o riso, patate, purea ecc) e grassi (olio extravergine di oliva) devono essere presenti ad ogni pasto. E’ anche opportuno consumare fino a 5 porzioni fra frutta e verdura al giorno. In caso di diarrea e vomito, per il mantenimento dell’idratazione, occorre consumare almeno 2 litri di acqua al giorno utilizzando anche tisane o infusi o altre bevande calde. Qualora occorresse incrementare ulteriormente l’introito calorico-nutrizionale, sarà utile una supplementazione: questa puo’ essere effettuata attraverso strategie nutrizionali, con bevande a base di latte come i frullati, le cioccolate, i frappè, oppure con farine di cereali o di legumi da aggiungere alle minestre oppure con budini, formaggini, yogurt cremosi, olii vegetali, ed infine, sotto il controllo del medico e del nutrizionista, anche attraverso prodotti dietetici speciali che contengano tutti i nutrienti.