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Biologo Nutrizionista

Metodo di lavoro: dalla teoria alla pratica

Basi del Metodo

Da piu’ di 20 anni mi occupo di Alimentazione. Dopo la Laurea in Scienze Biologiche, ho sfruttato un’opportunità lavorativa e formativa importante, quella di frequentare assiduamente per 10 anni gli Ambulatori Obesità e Malattie del Metabolismo della SOD di Endocrinologia della Azienda Universitaria Ospedaliera di Careggi di Firenze di cui il Responsabile era il Prof C.M Rotella, Obesiologo e Diabetologo di fama internazionale, che è stato mio tutor e guida scientifica.

Ho imparato qui che l’incremento ponderale, la condizione di obesità e sovrappeso, il dismetabolismo, non sono assolutamente fattori indipendenti e che quindi la scienza medica non deve limitarsi alla cura del singolo sintomo, piuttosto capire e comprendere la complessità di tali manifestazioni per agire alla base di cio’ che innesca l’insorgenza ed il perpetuarsi delle condizioni patologiche.

Lo stile di vita, le abitudini, l’ambiente, il carattere, l’indole, il temperamento, il contesto sociale, sono tutti elementi che possono determinare delle alterazioni sul comportamento alimentare oltre che sullo stato metabolico. Da qui l’impostazione di lavoro sulla ricerca della consapevolezza, sul ripristino delle percezioni, sull’educazione, sull’ acquisizione di informazioni e eliminazione di nozioni errate e pregiudizi, sul mantenimento della motivazione… attraverso tecniche e strategie che non sempre possono essere le stesse per tutti. Ritengo che ogni persona abbia una espressione del se’ data dall’insieme di molteplici elementi; a volte questi elementi sono talmente disordinati, esagerati, carenti, sbagliati o inconsci, che hanno bisogno solo di essere riconosciuti affinchè la condizione alterata possa essere modificata. Da qui la necessità di comprendere lo stato del malessere della persona attraverso l’interazione di piu’ figure specialistiche, in sintonia fra loro per la condivisione dei percorsi e degli obiettivi.

Primo accesso: colloquio telefonico in cui si richiede il motivo della prestazione, in modo da indirizzare già ad una tipologia di intervento che puo’ strutturarsi nelle seguenti modalità:

  Prima visita Nutrizionale (con il Nutrizionista)

  Prima Visita Multidisciplinare (con piu’ figure) puo' divesificarsi in:

            Prima visita con Team Multidisciplinare per obesità/sovrappeso (Un unica prima visita con Endocrinologo-Nutrizionista-Psicologo nella stessa giornata)

            Prima visita Percorso integrato Endocrinologo- Nutrizionista ( Un unoca prima visita con Endocrinologo e Nutrizionista nella stessa giornata) 

            Prima visita  per Percorso integrato Psicologo-Nutrizionista ( Consiste in una Prima Visita Nutrizionale; successivamente e a parte, vengono eseguiti 2-3 incontri  con la psicoterapeuta prima di tornare a controllo con il Nutrizionista) 

            Prima visita per Percorso integrato Nutrizionista - Personal trainer ( Consiste in una Prima Visita Nutrizionale; successivamente e a parte, la visita con il Personal Trainer puo' essere svolta in giorni diversi)

la Prima visita è l’inquadramento: la persona è accolta e attraverso il dialogo e gli strumenti clinici, sono valutati i molteplici aspetti relativi alla sua condizione:

  • - Motivazione
  • - Anamnesi patologica, alimentare, comportamentale
  • - Rilevazione parametri clinici (pressione e frequenza cardiaca) se comprende la visita medica, antropometrici (peso, altezza, circonferenze), bioimpedenziometrici (idratazione e composizione corporea)
  • - Valutazione clinica (se comprende la visita medica) e valutazione nutrizionale
  • - Inizio Percorso Nutrizionale o impostazione del Trattamento Nutrizionale.

Il Percorso Nutrizionale

            Il percorso nutrizionale è l’insieme dei trattamenti che si attuano e si concordano con la persona.

            La popolazione che si reca presso il mio Studio, è eterogenea pertanto non esiste un percorso comune a tutti, fatta eccezione per la prima visita, ma anche questa acquisisce connotazioni diverse a seconda della persona. E’ il dialogo, la comunicazione mista all’esperienza e la predisposizione all’ascolto che permettono di individuare fin dal primo incontro il percorso piu’ congeniale. E non si esaurisce qui la valutazione, in quanto solo in prima visita possono non essere stati valutati e compresi tutti gli aspetti: per questo la successiva visita di controllo non ha mai una cadenza troppo lontana. Addirittura puo’ essere assai breve (5-7 gg per alcuni comportamenti alimentari legati alla sfera dell’ansia o ai picchi glicemici ematici) o tutt’al piu’ a 10-15 gg per iniziare veramente il percorso ed  agire attraverso l’uso dei vari trattamenti.

            Normalmente il Diario Alimentare è lo strumento che consente un continuo monitoraggio degli sviluppi del cambiamento, per cui viene spesso utilizzato ad libitum, anche con la “dieta” e utilizzato fin dall’inizio, a partire dalla prima visita.

             La caratteristica di questi percorsi è l’elasticità: si passa dal diario, alla dieta, al regime, per poi tornare al diario o al piano nutrizionale a seconda della necessità, sempre nell’ottica del mantenimento della motivazione e del raggiungimento degli obiettivi ma soprattutto del cambiamento del proprio comportamento per gettare le basi e mantenere i risultati in futuro. (ulteriori info e caratteristiche  le puoi trovare qui

            I percorsi quindi possono assumere un carattere  “nutrizionale” o “comportamentale” o l’insieme di essi, o addirittura “integrati” con altre figure professionali (psicologo, psichiatra, endocrinologo, gastroenterologo, personal trainer ecc). In questo caso, senza perdere di continuità, il percorso puo’ modificarsi, sia per la tipologia di intervento, che per la tempistica, a seconda delle indicazioni o delle terapie intraprese con gli altri specialisti. Per esempio nel caso dei DCA, il percorso integrato psicologo-nutrizionista prevede almeno 3 incontri con lo psicologo prima di attuare il vero e proprio intervento nutrizionale. E quest'ultimo potrebbe assumere anche solo una connotazione di monitoraggio. Nel caso invece del Team Multidisciplinare per l’obesità, piu’ tempo viene dedicato all’inquadramento e solo dopo il confronto tra tutti gli specialisti, viene deciso e proposto al paziente il percorso nutrizionale ritenuto piu’ idoneo (che puo’ essere un regime dietetico o una terapia comportamentale o una prescrizione dell’attività fisica o l’insieme di piu’ strategie…) .

 Metodo Nutrizionale

 Dieta: con il termine Dieta si intende “stile di vita” ma anche “regime alimentare”. I trattamenti nutrizionali possono avere quindi varie connotazioni.

Dieta come Stile di vita: puo’ essere un piano nutrizionale, giornaliero, settimanale, mensile in cui valgono le indicazioni per una sana e corretta alimentazione, equilibrata e varia, con indicazioni alimentari su porzioni e metodi di cottura e preparazione dei cibi, e che tenga conto delle particolari esigenze, abitudini, obiettivi, caratteristiche, stati fisiologici ma anche alcuni stati patologici della persona al fine di migliorarne lo stato di salute generale. E’ un trattamento che puo’ essere prolungato nel tempo ma sempre riadattato a seconda delle fasi della vita, della modifica della composizione corporea, delle abitudini, dell’attività fisica, dello stato di salute attraverso rivalutazioni nutrizionali nel tempo.  

Gli strumenti principali sono:

            Le porzioni standard per la popolazione italiana

            Linee guida per la corretta alimentazione

            La dieta mediterranea

            Il piatto sano

            La stagionalità

            I Nutrienti e i Gruppi di Alimenti

            Il piatto veg

            Tutor Nutrizionale

            Indicazioni nutrizionali generali

            Integratori di Sali minerali, vitamine e/o fermenti lattici

Dieta come Regime alimentare: è un regime dietetico mirato al ripristino o al mantenimento o non aggravamento dello stato di salute compromesso da una patologia (per es l’insufficienza renale) o predisponente alla patologia (per esempio la condizione di sovrappeso-obesità) o per evitare malnutrizione per difetto (in alcuni casi di gravidanza, allattamento, allenamento sportivo, disfagia, sarcopenia, senilità, DCA, ecc.). E’ uno schema alimentare di tipo prescrittivo, settimanale con sostituzioni, con grammature e indicazioni specifiche a seconda delle necessità, e di solito e’ a breve termine, necessita infatti di continui controlli per verificarne l’aderenza e l’eventuale modifica sulla base dell’evoluzione dello stato di salute.

Esempi di Diete:

    Dieta Ipocalorica bilanciata con sostituzioni

    Dieta ipocalorica termogenica

    Dieta Normocalorica per il rispetto dei Fabbisogni

    Dieta chetogenica normoproteica ipocalorica con prodotti (VLCDK) e/o con alimenti (LCDK)

    Dieta per patologia con diagnosi (diabete, ipertensione, dislipidemia, sindrome colon irritabile, iperuricemia, calcoli alla colecisti, steatosi, reflusso, IRC, allergie, SIBO, PCOS, diabete gestazionale…)

    Dieta Fodmap

    Dieta a basso Indice Glicemico

    Dieta ipoglucidica

    Dieta bilanciata/equilibrata

    Dieta con Integrazione di Micro e/o Macronutrienti

    Diete Speciali (aproteica, senza glutine, senza lattosio, senza nichel, senza allergeni…)

    Dieta per allenamento sportivo

    Tutor Nutrizionale

 Metodo Comportamentale

 Le persone con problemi di peso sono abituate a stare a “dieta” intesa come limitazione o regime, per tempi illimitati. Di solito sono persone che di diete cosi’ ne hanno fatte tante con risultati a volte eclatanti all’inizio ma alla fine fallimentari (recupero del peso con gli interessi, effetto yo-yo, sindrome dell’oscillazione dl peso).  Cio’  è dovuto proprio al concetto di “dieta” intesa come regime alimentare: il paziente tende ad interrompere il rapporto con il professionista quando ha raggiunto o parzialmente raggiunto il suo obiettivo, oppure continua a cambiare professionista se i risultati non sono soddisfacenti: una collezione di numerose tipologie di diete, iniziate e mai concluse…Anche il professionista tende a dimenticarsi che il vero successo di un intervento, non è la perdita di peso, ma il mantenimento del peso raggiunto nel tempo, e si parla di anni, non di mesi. Da parte del professionista ci dovrebbe essere una visione a lungo termine che prevede anche interventi sul “mantenimento” con una pianificazione degli incontri nel tempo, e questa visione dovrebbe essere condivisa fin da subito con il paziente, in modo tale che comprenda quanto reciproco impegno sia necessario per affrontare il suo problema e che non si esaurisce in poco tempo.

Alla luce di queste considerazioni, allora non dobbiamo parlare di “dieta” ma di “comportamento alimentare”. Esistono comportamenti equilibrati o disfunzionali, restrittivi o compulsivi, razionali o emotivi che possono portare ad un alterata risposta dei propri fabbisogni in macro e micronutrienti, per non parlare dei veri e propri disturbi del comportamento alimentare (che spesso è proprio la "dieta" a promuovere).

Riuscire a far riconoscere al paziente i comportamenti errati, farlo diventare consapevole, puo’ essere il primo passo per poter imparare a gestirli, o comunque, nei casi piu’ gravi, abbattere lo stigma e arrivare a riconoscere finalmente la necessità di affrontare il problema con altre figure specialistiche come lo psicologo o lo psichiatra.  

Questo, oramai da anni, è il mio intento principale: rendere consapevole ed educare la persona ad avere condotte piu’ equilibrate, a modificare il proprio stile di vita e a far riconoscere, se presenti, la componente emotiva o psicologica che possa influenzare il comportamento alimentare. Per farlo utilizzo il Diario Alimentare che, a seconda della persona che lo compila, diventa uno strumento unico e personalizzato attraverso il quale si affrontano i momenti critici (attraverso opportune tecniche comportamentali) e si valutano (rileggendo insieme il diario) i cambiamenti ottenuti (attraverso la sperimentazione delle strategie comportamentali concordate). Il Diario viene consegnato a tutti i pazienti (tranne quelli per cui non è indicato e con cui adotto percorsi nutrizionali diversi) subito in prima visita, con le istruzioni per la compilazione e la personalizzazione. A volte puo’ essere necessario dare piccole “mansioni” in aggiunta alla compilazione, per iniziare fin da subito un percorso efficace,  per esempio alcune regole alimentari da seguire (limitazione degli zuccheri, dell’alcool, orari dei pasti, elenco delle fonti di nutrienti, iconografiche su dieta mediterranea e alimentazione sana ecc.), materiale informativo su particolari patologie, indicazioni su come e quanto idratarsi, impostazione di livelli di attività fisica, ecc.

Utilizzare il Diario Alimentare al fine di valutare alimentazione e comportamenti correlati, mi aiuta non solo per le problematiche relative al peso, ma anche per quelle metaboliche e patologiche, come le intolleranze, il diabete, i disturbi gastrointestinali, l’ipertensione, il colesterolo alto, la steatosi epatica, la malnutrizione per difetto, e in generale per tutte le patologie croniche dove l’intervento sui comportamenti e sullo stile di vita puo’ modificare e migliorarne la condizione.

Il Diario Alimentare è utile anche per inquadrare e analizzare il reale introito in micro e macronutrienti ed il dispendio energetico di persone sportive che hanno bisogno di una risposta puntuale e precisa in termini di fabbisogno.

Sempre il Diario Alimentare, è un ottimo ponte educazionale per i bambini, i preadolescenti e le loro famiglie: crea l’opportunità di confrontarsi in modo pacato ed equilibrato responsabilizzando e non colpevolizzando.

Gli strumenti principali sono:

            Diario Alimentare

            Diario attività fisica

            Diario dell’acqua

            Manuali per la corretta alimentazione

            Piramide Alimentare

            Il Piatto Sano

            Le porzioni standard per la popolazione italiana

            Piramide dell’attività fisica

           Tecniche comportamentali (pianificazione di obiettivi ragionevoli e realistici, problem solving, misurazione in scala, distrazione dal pensiero negativo, analisi dei costi/benefici, pianificazione dei pasti e degli orari, lista della spesa, ecc)

 

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