I Legumi , la Dieta e la Piramide Alimentare in Toscana
Tempo di lettura: 2 minutiLa nuova piramide alimentare è tornata al centro dell’attenzione per il suo invito a compiere scelte più consapevoli e sostenibili. […]
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Tempo di lettura: 2 minutiCome gestire le imminenti festività Le festività natalizie si avvicinano e con esse arrivano numerosi impegni e inviti, sia di
Tempo di lettura: 2 minutiA volte, nella pratica ambulatoriale del nutrizionista, può capitare che alcune persone non riescano a ottenere risultati in termini di
Tempo di lettura: 2 minutiLa vitamina B12, o cobalamina, è conosciuta anche come “fattore antianemico pernicioso”. Si tratta di una vitamina essenziale, in quanto
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Tempo di lettura: 2 minutiDi Fame non ce n’è una sola. La fame è una sensazione fisiologica che indica la necessità di mangiare per soddisfare
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L’alimentazione gioca sicuramente un ruolo fondamentale nella nostra vita, assicurando la sopravvivenza e il corretto funzionamento dell’organismo, e talvolta contribuendo anche alla cura di determinate condizioni. Tuttavia, può anche essere fonte di disagi o favorire lo sviluppo di malesseri e patologie, alcune delle quali anche gravi, nel lungo periodo. Possono quindi essere molteplici le motivazioni per le quali una persona si rivolge al nutrizionista. Spesso lo fa per ricevere consigli su come migliorare la propria alimentazione, o gestire il peso, o, appunto, affrontare i propri problemi di salute, mentre altri hanno bisogno di supporto per raggiungere obiettivi specifici, come aumentare la massa muscolare o migliorare le performance sportive, o piu’ in generale, per fare scelte alimentari più sane e consapevoli.
Tempo di lettura: 2 minutiLe erbe aromatiche mediterranee costituiscono un tesoro culinario e culturale, risultato di secoli di tradizioni e interazioni diverse. Queste piante,
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Sono molto orgogliosa e …anche emozionata, nel dare l’annuncio della prossima presentazione della neonata ASSOCIAZIONE CULTURALE BIO INFORMA TOSCANA, una associazione di Biologi, di cui sono uno dei Soci Fondatori e parte del Direttivo, insieme a Michele Pesucci, Cristiano Gabbanini, Francesca Viliani e il nostro Presidente Laura Cutini, che si terrrà presso la sede del nostro Ordine dei Biologi della Toscana e dell’ Umbria, il 24 febbraio alle ore 16:00 in presenza dei rappresentanti dell’Ordine e della nostra Cassa di Previdenza Enpab e di quei Biologi che saranno interessati a farne parte o anche solo curiosi di sapere di cosa si tratta.
Perchè è importante questa presentazione? Perchè è una associazione di Biologi, di Professionisti in vari settori, che, rappresentando gli interessi dei membri e interfacciandosi con gli enti istituzionali, le autorità locali e nazionali, le aziende, i professionisiti, i cittadini puo’ dare concretamente delle opportunità di crescita e di confronto. E’ un’associazione che vuole fornire occasioni di informazione, aggiornamenti normativi e formativi, corsi e seminari o tavole rotonde per aggiornare i membri sulle novità del settore, sulle normative vigenti e sulle migliori pratiche. Attraverso l’Associazione si vuole facilitare la creazione di reti tra i membri, promuovendo opportunità di collaborazione e scambio di esperienze, know-how e risorse.
L’associazione, infatti, secondo le precise parole del nostro Presidente, vuole favorire la ‘cultura’ della cooperazione e creare sinergie tra noi professionisti, discutendo di problematiche collettive anziché di interessi personali, al fine di migliorare la triste smania dell’individualismo, troppo a lungo perseguita dai biologi.
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Qualche giorno fa, a Londra, è stato presentato il rapporto della Lancet Diabetes and Endocrinology Commission, che introduce nuove e fondamentali linee guida per la definizione dei criteri diagnostici per l’obesità. Questo documento segna un passo importante nella comprensione di questa condizione, andando oltre il tradizionale indice di massa corporea (BMI) e il semplice peso corporeo come indicatori di rischio per lo sviluppo di patologie associate.
Un concetto chiave emerso nel rapporto è quello di “Obesità clinica“, definita come una malattia cronica a sé stante, con gravi implicazioni per la salute. Questa forma di obesità è associata a una serie di patologie e alterazioni funzionali che coinvolgono organi e sistemi vitali, come cuore, fegato e reni. L’accumulo eccessivo di grasso corporeo non solo contribuisce a queste disfunzioni, ma espone anche gli individui a complicanze potenzialmente letali, quali infarti, ictus e insufficienza renale. È pertanto fondamentale riconoscere l’urgenza di interventi terapeutici tempestivi.
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L’attività fisica sulla sedia e’ nuovo programma dedicato esclusivamente alle persone anziane, che inizieremo da quest’anno ad artenutrizione, il mio studio in Via Pellas 14 d, a Firenze, grazie al nostro collaboratore, Dott Roberto Papaianni, osteopata e Personal Trainer. Si tratta di un programma specifico e personalizzato di attività motoria posturale e di attività fisica appunto “adattata” alla condizione di partenza della persona anziana, anche con difficoltà motorie e coordinative causate da lievi sofferenze neurologiche cronico-degenerative (come per il morbo di parkinson),
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Tempo di lettura: 2 minutidi Alice Guazzini e Silvia CianiLa letteratura scientifica ribadisce da tempo quanto l’attività fisica regolare e continuativa abbia numerosi benefici in termini di salute: contribuisce
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Tempo di lettura: 4 minutidi Rosa Valerioti e Silvia CIani
Nel precedente articolo sono state elencate sette regole che potrebbero aiutarci a rendere il mondo un posto migliore e la nostra alimentazione più salubre; affrontiamo la prima: scegli più prodotti vegetali.
Aumentare il consumo di prodotti vegetali potrebbe rappresentare l’inizio di un vero cambiamento, indirizzandoci verso una alimentazione più sostenibile. Frutta e verdura e soprattutto legumi e cereali, se consumati abitualmente nelle giuste quantità consentono alla dieta di essere più green e più bilanciata.
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di Alice Guazzini e Silvia Ciani
Questa volta ci siamo focalizzate e volutamente dilungate su una patologia, l’ENDOMETRIOSI, oggi finalmente riconosciuta, perchè colpisce molte donne, fin dalla giovane età, modificando iin negativo la qualità della vita.
L’endometriosi è una malattia cronica, infiammatoria e debilitante associata a dolore pelvico e infertilità, colpisce il 10% delle donne in età fertile e deriva da un’anomalia delle cellule della cavità uterina che migrano verso sedi extra-uterine. Da un punto di vista sintomatico include diverse caratteristiche ma tipi di dolore non specifici, un aumento del rischio di infertilità, affaticamento, spossatezza, mal di testa, disturbi intestinali e mancanza di energia, .Il dolore pelvico è un sintomo cardinale per molte persone che soffrono di endometriosi, ma non è un indicatore specifico poiché è associato a diversi disturbi ginecologici e non. Una dismenorrea progressiva dovrebbe far sorgere il sospetto di endometriosi poiché la dismenorrea primaria non aumenta di gravità nel tempo. La percezione del dolore può variare in intensità, momento in cui si manifesta e durata a seconda della paziente.
Tempo di lettura: 3 minutidi Rosa Valerioti e Silvia CianiLa FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, definisce l’alimentazione sostenibile come un’alimentazione a ridotto impatto
Tempo di lettura: 3 minutiDa qualche anno ho iniziato ad accogliere nel mio staff nuove leve, ognuna con caratteristiche, predisposizioni e formazioni diverse. Attraverso
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Di Alice Guazzini e SIlvia CIani
L‘indice glicemico (IG) esprime la velocità con cui gli alimenti causano un aumento della glicemia (concentrazione di glucosio nel sangue), dalla loro ingestione fino a 2 ore dopo. Generalmente, alimenti che fanno aumentare la glicemia in modo rapido hanno un alto IG, quelli che la fanno salire in modo più graduale hanno un IG basso se paragonati agli effetti sulla glicemia della somministrazione di 50 gr di zuccheri o 50 gr di pane bianco.
L’IG è influenzato da diversi fattori che possono essere legati sia alla dieta, per la presenza di grassi, fibre, proteine e addirittura porosità e temperatura di consumo dell’alimento, sia all’individuo per il grado di masticazione, la velocità di svuotamento gastrico, l’assorbimento intestinale, la secrezione e la resistenza periferica all’insulina ma anche a molti altri che tutt’oggi non conosciamo.