Stile di vita attivo e attività fisica

Il Ministero della Salute sta effettuando campagne di promozione sull’attività fisica in quanto si sta  osservando che  la tendenza alla sedentarietà sia in aumento; muoversi quotidianamente produce effetti positivi sulla salute fisica e psichica della persona.
Gli studi scientifici che ne confermano gli effetti benefici sono ormai innumerevoli e mettono in luce che l'attività fisica: migliora la tolleranza al glucosio e riduce il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2; previene l'ipercolesterolemia e l'ipertensione e riduce i livelli della pressione arteriosa e del colesterolo; diminuisce il rischio di sviluppo di malattie cardiache e di diversi tumori, come quelli del colon e del seno; riduce il rischio di morte prematura, in particolare quella causata da infarto e altre malattie cardiache; previene e riduce l'osteoporosi e il rischio di fratture, ma anche i disturbi muscolo-scheletrici (per esempio il mal di schiena); riduce i sintomi di ansia, stress e depressione.

Inoltre previene, specialmente tra i bambini e i giovani, i comportamenti a rischio come l'uso di tabacco, alcol, diete non sane e atteggiamenti violenti e favorisce il benessere psicologico attraverso lo sviluppo dell'autostima, dell'autonomia e facilità la gestione dell'ansia e delle situazioni stressanti; produce dispendio energetico e la diminuzione del rischio di obesità.
La popolazione è sicuramente sensibile a questi messaggi, ma, nonostante questo, la proposta è disattesa: viene da domandarsi il perché.
Moltissime persone iniziano programmi di attività fisica magari anche con tanto entusiasmo, ma questi programmi spesso non sono idonei e sono “forzati”.  Il risultato è inevitabile: forti dolori, palpitazioni, grandi sudate e abbandono del programma intrapreso. L’attività fisica non deve essere sentita come un obbligo, ma come un piacere, una necessità, un divertimento; la prima cosa nella scelta del tipo di attività fisica da intraprendere è la ricerca della piacevolezza, che può essere dovuta sia al tipo di attività in se’ (secondo le proprie capacità e attitudini), sia alla modalità con cui viene effettuata ( in compagnia, ascoltando la musica, all’aria aperta ecc). La seconda cosa fondamentale è l’allenamento: chi non ha mai fatto attività fisica o è da molto in inattività, deve iniziare un adeguato programma di allenamento che consiste, generalmente, in 15 minuti per i primi giorni ad intensità moderata per poi aumentare gradualmente i tempi e l’intensità dell’esercizio secondo le proprie capacità. La terza cosa fondamentale è la continuità e la costanza: una volta iniziata l’attività sportiva è bene riuscire a mantenere l’impegno per garantire da un lato gli effetti dell’allenamento, dall’altro i benefici che da essa derivano, tenendo presente che il nostro corpo risponde alle continue sollecitazioni sempre meglio, adattandosi a carichi di lavoro sempre più intenso.
Chi poi ha una storia complicata ed  è in sovrappeso o obeso, affinché l’attività fisica possa essere veramente utile alla salute, deve necessariamente seguire programmi specifici, personalizzati e adeguati, sulla base delle valutazioni di medici e fisioterapisti specializzati nel settore.

Il mio ruolo di nutrizionista, non si limita al solo intervento nutrizionale, ma cerca di stimolare a vincere questa tendenza alla sedentarietà, ad adottare comportamenti più idonei per avere uno stile di vita attivo , cioe’ evitare tutti quei comportamenti che favoriscono la sedentarietà come l’uso della macchina e dell’ascensore, guardare la tv, giocare al computer e al telefono, ecc e cc…e piuttosto  promuovere altri comportamenti attivi come muoversi a piedi, in bicicletta, salire le scale, giocare all’aria aperta; inoltre cerco di  indirizzare verso programmi adeguati di attività fisica, e laddove necessario mi preoccupo di coinvolgere altre figure professionali per stabilirne i livelli e le modalità più opportune.